Mongolfiera
Un giorno Elena arriva con un piatto. Lo tiene tra le mani come si tiene una storia fragile, il dettaglio di una mongolfiera verde che desidera libertà come tema decorativo.
Nell’ultimo anno ho dedicato tempo non solo alla creazione di gioielli artigianali fatti a mano in ceramica ma, anche alla ricerca e alla raccolta di storie. La storia di chi arriva nel mio laboratorio tenendo stretto tra le mani il piatto antico di famiglia. Siamo fatti di cocci-storie è una pagina intrisa di vita che diventa un po’ mia quando la interpreto realizzando un gioiello in ceramica. Ogni bracciale, collana, orecchino o anello che ne deriva racchiude un frammento di storia e un ricordo prezioso. I cocci di ceramica vintage diventano i protagonisti di un racconto e gioielli da indossare con eleganza. Ogni pezzo rappresenta un capitolo di una storia più grande, un invito a riscoprire la meraviglia e la potenza di ciò che è stato trasformato.
Un giorno Elena arriva con un piatto. Lo tiene tra le mani come si tiene una storia fragile, il dettaglio di una mongolfiera verde che desidera libertà come tema decorativo.
Matilde abitava sopra all’appartamento di nonna Maria. Era una bambina curiosa, con le ginocchia spesso sbucciate e lo sguardo pieno di domande, e la nonna era sempre presente con le risposte semplici, i gesti pieni e le braccia larghe come rifugio.
Ha aperto la porta con un sorriso lieve e uno sguardo lucido, come se custodisse un segreto antico. Nelle sue mani, una scatola preziosa: riflessi di luce filtravano tra i lembi, narrando storie silenziose.
A Kiev, un piccolo villaggio immerso nelle pianure innevate dell’Ucraina, due bambine crescevano con lo stesso amore per il freddo pungente, quello che ti fa bruciare le guance ma che, inspiegabilmente, riempie il cuore di calore.
Tra le verdi colline della campagna piemontese vive una giovane donna di nome Sarah appassionata di antiche tradizioni e affascinata dalle storie racchiuse negli oggetti del passato, Sarah trascorreva le sue giornate esplorando mercatini d’antiquariato e vecchie soffitte polverose.
Marta sapeva che a quella serata ci sarebbero stati tutti; persino gli zii dall’Australia, per il suo diciottesimo, avrebbero attraversato l’oceano. Si preparava nella sua camera, alla parete il poster degli A-HA e i libri di scuola buttati sul letto, l’interrogazione era vicina.