Eccoti nel blog di imperfettacomeme, uno spazio dove esploriamo l’arte dei gioielli in ceramica artigianali.

Nell’ultimo anno ho dedicato tempo non solo alla creazione di gioielli artigianali fatti a mano in ceramica ma, anche alla ricerca e alla raccolta di storie. La storia di chi arriva nel mio laboratorio tenendo stretto tra le mani il piatto antico di famiglia. Siamo fatti di cocci-storie è una pagina intrisa di vita che diventa un po’ mia quando la interpreto realizzando un gioiello in ceramica. Ogni bracciale, collana, orecchino o anello che ne deriva racchiude un frammento di storia e un ricordo prezioso. I cocci di ceramica vintage diventano i protagonisti di un racconto e gioielli da indossare con eleganza. Ogni pezzo rappresenta un capitolo di una storia più grande, un invito a riscoprire la meraviglia e la potenza di ciò che è stato trasformato.

Vogliamoci sempre bene

Matilde abitava sopra all’appartamento di nonna Maria. Era una bambina curiosa, con le ginocchia spesso sbucciate e lo sguardo pieno di domande, e la nonna era sempre presente con le risposte semplici, i gesti pieni e le braccia larghe come rifugio.

Leggi tutto

I frammenti del cuore

Ha aperto la porta con un sorriso lieve e uno sguardo lucido, come se custodisse un segreto antico. Nelle sue mani, una scatola preziosa: riflessi di luce filtravano tra i lembi, narrando storie silenziose.

Leggi tutto

Blufiordaliso

Tra le verdi colline della campagna piemontese vive una giovane donna di nome Sarah appassionata di antiche tradizioni e affascinata dalle storie racchiuse negli oggetti del passato, Sarah trascorreva le sue giornate esplorando mercatini d’antiquariato e vecchie soffitte polverose.

Leggi tutto

Marta e Angela

Marta sapeva che a quella serata ci sarebbero stati tutti; persino gli zii dall’Australia, per il suo diciottesimo, avrebbero attraversato l’oceano. Si preparava nella sua camera, alla parete il poster degli A-HA e i libri di scuola buttati sul letto, l’interrogazione era vicina.

Leggi tutto

La torta di mele

Non si erano mai incontrate fino a quel giorno. Giulia seduta nell’angolo del locale, Federica che ordinava un caffè al bancone, di corsa, per non perdere il treno. Si guardarono per un istante e la sensazione reciproca fu: “Io ti conosco, ti ho già vista”.

Leggi tutto